Articoli

Connessione Terra Cielo

Provate a considerare che, se siete seduti, con la schiena eretta, il movimento del diaframma va dall’alto in basso e viceversa.

Bene, che succede se quando il diaframma scende, in quanto state inalando e riempiendo i vostri polmoni, la vostra mente immagina che state spingendo sugli ischi e sulla pianta del piede, ovvero affondate un poco nella seduta e nel pavimento?

E cosa succede se state immaginando, durante l’espirazione, mentre il diaframma risale, che qualcosa vi sta tirando il vertice della testa verso il soffitto, verso il cielo?

Immaginare, ovvero usare il proprio pensiero, muove energia e l’energia va dove va il pensiero. Non è un caso che una possibile origine del verbo “immaginare” sia proprio “in me mago agere”, ossia “in me agisce un mago”.

In tal caso colui che respira diventa un ponte fra Terra e Cielo e può sentire, dentro di Sé, una profonda connessione con tutto il Creato.

Provare per credere!!!

Alfonso Guizzardi, psicologo, psicoanalista energetico vibrazionale.

La respirazione e l’uso della mascherina

La mascherina copre la bocca, organo di espressione del proprio pensiero, del proprio Sé, che consente di dire all’altro che cosa si pensa, qual è il proprio punto di vista, fosse anche diverso, contraddittorio, alternativo. Quindi la mascherina viene percepita dall’inconscio come un “bavaglio”, come un oggetto che annulla la possibilità di esprimere il proprio pensiero.

Inoltre, la mascherina copre metà del viso, rendendolo irriconoscibile, facendoci perdere identità e confondendoci nella moltitudine: uno, nessuno, centomila direbbe Pirandello. E, di fronte alla moltitudine, è sempre più difficile esprimere un pensiero differente, individuale, autonomo. La moltitudine è un fiume e le gocce d’acqua che lo compongono lo seguono fedelmente.

L’uso della mascherina è, primariamente, tabù del corpo visibile, della propria identità individuale che, proprio con il suo uso, si confonde con la moltitudine: È soffocamento della voce e della libera espressione del proprio Sé.
Ci sono tanti modi per velarsi, per sparire nascosti dietro al velo, ovvero tanti modi per impedire od ostacolare lo scambio fra uomini, per negarsi di essere disponibili alla relazione con l’altro da Sé.
E la respirazione ne risente?
Certamente inalare gli scarti del proprio respiro, come l’anidride carbonica riemessa, modifica gli equilibri nel sangue, può portare a ipercapnia, ovvero una quantità eccessiva di anidride carbonica presene nel flusso ematico che determina, a sua volta, confusione, dispnea, stordimento, svenimenti, tachicardia, extrasistole, spasmi muscolari, ecc…
Quindi che fare? cercare il più possibile di respirare liberamente, di esprimersi liberamente, di fornire al proprio corpo e alla propria anima
Ogni volto velato è voce soffocata, libertà non formulata, identità negata, volontà spezzata.
Alfonso Guizzardi, psicologo, psicoanalista energetico vibrazionale

La morte è la vera libertà?

Quando pensiamo alla morte siamo invasi da emozioni dense, pesanti, principalmente paura. Abbiamo un vero e proprio terrore per ciò che accade al momento della morte. Nella cultura occidentale viene nascosta, se ne evita l’incontro, l’elaborazione e, anche, l’accettazione. Ma in fondo che cos’è la morte? vi si può pensare diversamente?

 

Le religioni ci soccorrono, nel vano tentativo di alleviarci la paura, il terrone che tutto finisca, promettendo un mondo oltre … un mondo che viene rappresentato , più o meno, come questo, solo un poco più spirituale… abbiamo corpi, siamo con i nostri cari, proviamo emozioni intense, e siamo circondati da coloro che abbiamo frequentato in vita. Ma la consolazione è scarsa e poco durevole.

 

Raramente pensiamo a cosa invece tiene unito il corpo che abitiamo, nel quale abbiamo trovato conforto per svolgere l’esperienza di anime incarnate.

 

Un’energia, un campo di coerenza che “obbliga” tutte le cellule del corpo a muoversi in maniera coordinata e funzionale all’unità che le guida … nessuna può ribellarsi all’autorità di questa forza, respingerne gli ordini, riutarsi di obbedire…

 

Ma alla morte accade qualcosa di straordinario: ogni cellula diventa libera, in un processo di affrancazione che le porta a manifestare, ognuna come crede, la propria energia… sono libere!!! non c’è mai stata così tanta vita se non ora che il corpo è morto!!!

 

Allora possiamo renderci conto che il vero ed unico scopo della nostra esperienza qui sia quello di continuare il nostro processo evolutivo, acquisire le necessarie abilità, virtù, ecc. per poter continuare il nostro cammino del ritorno all’Uno, da cui siamo venuti… non per morire ma per diventare il Tutto!!! una brocca che ho appena riempito di acqua dal mare potrebbe pensare di essere diversa dall’acqua che è rimasta nel mare, ma che succede se la riverso da dove essa proviene? muore?

 

Alfonso Guizzardi

www.alfonsoguizzardi.net

 

 

Il respiro è Vita. Il respiro è Amore.

Nella Genesi vi è scritto che Dio creò l’essere umano partendo dalla cenere: “Dio soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente”.

La vita è associata al soffio, ovvero al respiro, da sempre…. Comincia con il primo respiro, appena nati, e si conclude con un’esalazione finale, nel momento del trapasso… là dove c’è respiro, là c’è vita. Il respiro è il principio e la fine perché tutto il mistero della vita è rinchiuso nella respirazione: pensate che noi, gli animali, le piante, gli oceani e persino le galassie respirano… certamente ognuno con il proprio ritmo respiratorio, ma tutti respirano inspirando ed esalando, in e out, continuamente, senza sosta…

I discepoli di qualsiasi percorso spirituale sanno bene che occorre trovare l’armonia nella propria alimentazione e nel proprio respiro., così come si sono accorti che alla respirazione è collegata la propria capacità di pensare… meglio si respira meglio si pensa…

Il respiro profondo del BreathBalance®, ad esempio, permette una maggiore consapevolezza di Sé, del proprio sentire più profondo, di aumentare la propria autostima e lasciare andare le corazze che abbiamo scelto per difenderci dai doli della vita.

Coloro che hanno capito fino in fondo il valore della respirazione sento poco a poco il proprio respiro fondersi con il respiro di Dio, pertanto il BreathBalance® è anche, indirettamente, un lavoro spirituale compatibile con qualsiasi credo religioso o filosofico.

Il Respiro è solo Amore. E questo sentimento permette di dare una forma alla nostra vita e alle relazioni, con le persone, con le cose e con le situazioni, che noi siamo chiamati ad incontrare nella nostra vita. Se ci sintonizziamo sulla vibrazione dell’Amore, grazie al respiro, richiameremo a noi, per la Legge dell’Attrazione, solo Amore….

Buon respiro a tutti.

Come sbloccare il RESPIRO? Ecco un semplice esercizio di BreathBalance®

Ti sei accorto che hai il respiro bloccato nel torace o nell’addome?

Fai spesso sospiri o hai la sensazione che, per quanto prendi aria, non riesci a riempire i polmoni?

Hai il “fiato corto” pur non fumando?

Ecco un semplice esercizio conoscitivo di avvicinamento al BreathBalance® che può sbloccare il maniera importante il respiro in pochi passi.

Cercate un luogo tranquillo dove possiate trascorrere qualche minuto in pace e sdraiatevi su un tappetino, parquet o materassino (importante è che non sia troppo morbido).

Fate alcuni respiri profondi e sentite come il respiro si muove attraverso il vostro ventre e il vostro torace. State semplicemente in ascolto di quello che accade ed eventualmente utilizzate le vostre mani per percepire meglio il vostro corpo.

Dove respirate con maggiore facilità? nel torace o nell’addome? durante la respirazione vi siete accorti se vi sono piccole pause a polmone pieno oppure a polmone vuoto?

Adesso fate una profonda inspirazione e trattenete, in apnea, l’aria dentro il vostro torace… gonfiatelo bene bene… e poi, trattenendo l’aria dentro, abbassate il torace e spingete fuori la vostra pancia… e poi ancora … la pancia in dentro e il torace in fuori… basculate un po’ di volte…. e appena ne sentite il bisogno lasciate andare e riprendete fiato…

Fate l’esercizio ancora una decina di volte.

Adesso respirate normalmente e sentite se è cambiato qualcosa nel vostro corpo… se qualcosa è variato nel vostro respiro… notate qualcosa?

Buon respiro a tutti…

Per informazioni e per i corsi di formazione in Facilitatori di BreathBalance® visita il sito www.breathbalance.it

 

Alfonso Guizzardi

www.alfonsoguizzardi.net

 

RISOLVERE la difesa del Trauma con il BreathBalance®

Il BreathBalance® è una metodologia di lavoro con il respiro profondo che si concentra nel rimuovere le resistenze fisiche ed emotive che impediscono alla naturale respirazione, già presente, dentro di noi di emergere in tutta la sua potenza.

La respirazione che avevamo alla nascita è quanto di più vicino al “respiro perfetto”… e che abbiamo perso solo perché abbiamo dovuto proteggerci dagli eventi della vita, dai mille dolori , separazioni, irritazioni o risentimenti che la vita ci ha proposto. Ad ognuno di questi, una parte di noi si è irrigidita, ha perso elasticità, disponibilità al movimento , curiosità e naturalezza. Ad ogni singola lacrima versata o urlo soffocato, abbiamo dovuto tendere i muscoli del collo, del torace o ridurre il movimento del diaframma . Ad ogni paura abbiamo contrapposto una muscolatura delle spalle tesa e un torace tronfio, mentre ad ogni svalutazione inflittaci abbiamo accusato il colpo nel petto, infossandolo, e siamo diventati più piccoli, per non essere visti; e ci siamo ingobbiti sotto il carico delle troppe responsabilità con un torace sofferente ed una schiena dolente.

Il BreathBalance® non lavora sul Trauma, bensì sulla corazza che abbiamo costruito con il Trauma e che, in un certo qual modo, se ci ha permesso di andare avanti ci costringe ancora oggi di rivivere, dentro di noi, gli effetti del Trauma.

Sciogliere le tensioni con il proprio respiro profondo, permettere al nostro torace di ritornare morbido e flessibile, essere coscienti del nostro ventre e di come possiamo farci attraversare da una vera e propria onda ristoratrice sono esperienze impagabili, che un poco alla volta trasformano dall’interno il nostro Sé.

Per seguire un percorso formativo in BreathBalance® o per sperimentare una seduta visita il sito www.breathbalance.it

 

BREATHBALANCE®: CHE COS’E’?

LA NOSTRA FORMAZIONE MODULARE prevede la partecipazione ai seguenti tre corsi che si possono frequentare liberamente, senza doverne fare uno prima o uno dopo. Secondo le date che troverai nella città a te più vicina.

RESPIRO E CORAZZE MUSCOLARI

ANIME IN CAMMINO

CREO QUELLO CHE SENTO MENTRE LO DICO

per poi poter accedere ai 5 big. Per saperne di più dei 5 Big, puoi leggere l’articolo di cui sopra.

RESPIRO E TRATTO CARATTERIALE

 Se ci poniamo lo scopo di trovare una relazione tra la modalità respiratoria e i tratti caratteriali potremmo quindi notare che esistono varie macrotipologie di respirazione.

  1. La respirazione muscolare o toracica, caratterizzata da una rigidità della parte superiore del dorso e del collo, come se la persona si stesse continuamente trattenendo, con una tendenza verso la iper-espansione del torace: la persona non vuole lasciar uscire nulla di pregiudizievole, come ad esempio potrebbe essere un’emozione: costoro hanno un ritmo rigido e costante del respiro che riesce, proprio per questo, ad essere dissociato dai sentimenti sottostanti. Reich metteva in evidenza che il militarismo ricorre costantemente a questo tipo di corazza muscolare inducendola nei soldati: pancia in dentro, spalle indietro e petto in fuori; infatti è presente nel tratto rigido e coatto/fallico. Ciò comporta anche fisicamente una serie di problematiche legate alla salute: una tendenza all’aumento della pressione del sangue, a palpitazioni e ansia, e, in alcuni casi gravi, con il perdurare di tale situazione, anche all’ingrossamento del cuore.
  2. La respirazione intestinale, che si ha quando la parete intestinale funziona in modo anormale: invece di rilassarsi ed espandersi durante l’inspirazione, essa s’indurisce formando una massa compatta. L’espirazione può sciogliere questa contrazione solo in parte; perciò questa massa rimane. Tale caratteristica è tipica dell’individuo masochista che tenta di eliminare sensazioni intestinali dolorose comprimendo l’addome e, invece, paradossalmente riproduce il dolore ristabilendo la forte tensione muscolare. I pazienti con questa modalità respiratoria e tratto caratteriale spesso lamentano un’insopportabile “pressione” allo stomaco o la presenza di una sorta di “cintura” che li stringe mentre in altri invece c’è una particolare sensibilità in alcuni punti della pancia che diventano dolenti o sensibili al tatto; ma tutti hanno una inspiegabile paura di ricevere un colpo all’addome. Scrive Lowen, allievo di Reich e fondatore della bioenergetica, che può essere definita anche come respirazione paradossale, perché i movimenti del torace e dell’addome  sono contrapposti anziché  essere armonici e coerenti: il torace sale mentre l’addome scende e viceversa. Si potrebbe anche evidenziare come il modello energetico viene trasferito dal sistema intestinale al sistema respiratorio in quanto la si nota in individui che esposti a situazioni talmente nauseanti da far loro desiderare di vomitare (il veleno della paranoia) o in individui esposti a situazioni di umiliazione anale e di disgusto per il contenuto intestinale (il pantano del masochismo).
  3. Respirazione come suzione invece si ha in persone con una struttura caratteriale opposta rispetto al rigido/coatto/fallico che, abbiamo visto più sopra, adotta una respirazione toracica o muscolare. Il torace e l’addome in questo tipo di respirazione sono sgonfi anziché tronfi: pare non esservi tensione muscolare nella parte anteriore del corpo; lo sgonfiamento della struttura corporea orale e delle caratteristiche del carattere che, Lowen ha così ben descritto, si rileva in questa modalità respiratoria: l’individuo non sembra aver un timore nei confronti dell’aria che entra nei suoi polmoni, piuttosto manifesta un atteggiamento appreso che deriva dai movimenti della suzione: è deluso e insoddisfatto non solo per la mancanza o qualità di cibo ma anche di aria. L’impressione di non riuscire, nemmeno con gli sforzi più intensi, a raggiungere un soddisfacimento nella suzione (il flusso e la qualità di latte materno era indipendente dalla volontà del bambino), viene trasferita alla respirazione e la persona spesso manifesta fame d’aria, teme di ingoiarla e di succhiarla.
  4. La respirazione uterina indica che la persona fa movimenti respiratori impercettibili come se temesse di sentire i suoi stessi suoni e movimenti. Questa caratteristica si adatta alla struttura caratteriale dello schizoide (e di tratti a bassa densità energetica come il borderline) basata sul convincimento di non aver diritto di esistere. In altri termini c’è un’inibizione dei movimenti respiratori verso il mondo e questi movimenti sono sostituiti da un’inibizione globale che richiama l’immobilità del feto. Si ritiene che frenare i movimenti respiratori in modo così continuo indichi un timore di far entrare dentro di sé “l’altro” (il mondo) attraverso la respirazione e un desiderio di ritornare al tranquillo mondo dell’utero. Reich ha descritto questa modalità respiratoria riferendosi a un paziente schizofrenico da lui trattato, dal respiro leggero ed impercettibile come di qualcuno riluttante o incapace a nascere, mentre la respirazione profonda può far nascere in questi soggetti (schizoidi) la sensazione di morire per annegamento.

Nicoletta Ferroni e Alfonso Guizzardi, tratto dall’articolo contenuto in Il Grande Libro di Medicina e Psicologia Vibrazionale, a cura di Alfonso Guizzari, ed. Sì.

RISOLUZIONI STORICO-GENETICHE

Nei corsi del BreathBalance® RISOLUZIONI STORICO-GENETICHE I-II esploreremo il grande ostacolo che impedisce a un’anima di evolversi serenamente, senza incontrare quella solitudine che fa sì che gli esseri umani nel corso di generazione in generazione si uniscano in incarnazioni in cui cercare, senza trovare disperatamente, quel grande amore da cui ci si sente separati.

La risposta la troviamo nel mistero della Fiamma gemella.

Due fiamme gemelle nascono come Anime “siamesi” separate per motivi di evoluzione. E quindi va da sé che esiste solo un’Anima Fiamma gemella.

Si separano per apprendere alcune lezioni, lavorare sulle ombre, e superare diverse prove. Sono state create simultaneamente e quando si reincontrano nell’incarnazione e si guardano è come se guardassero se stessi. L’intento uno della loro Anima è ri-sincronizzarsi solo in seguito alla liberazione reciproca.

Quando si incontrano hanno un’attrazione molto forte a livello spirituale, non sempre sessuale.

Stando insieme avvertono completezza, appagamento, a meno che si incontrano al momento ancora non esatto, ovvero quando non sono abbastanza mature dal punto di vista evolutivo.

Oppure il loro processo di convivenza può essere ostacolato da interferenze di altre anime, figure che si oppongono al ricongiungimento.

Questo può accadere perché le fiamme gemelle unite emanano una Luce immensa, più forte di quella prodotta dalle anime compagne o gemelle che si sono risvegliate. E la Luce, si sa, definisce tutte le Ombre, le loro ma anche quelle altrui. E chissà che le Anime Fiamme Gemelle non siano “scomode” proprio per insegnare primariamente a se stesse e poi agli altri come conciliare gli opposto che si nascondono in tutti noi: Animus e Anima, Yin e Yang, Luce e Buio.

E’ un dono incontrare fisicamente una fiamma gemella, ma al contempo è anche qualcosa di assai impetuoso.

E’ ben differente dall’incontro con un’anima gemella compatibile o meno.

Con una fiamma sai che stai incontrando quella parte di te che ami e che temi e che solo tu conosci. Quella parte nascosta e buia che eviti di mostrare agli altri. Quella parte luminosa che tanto desideri che gli altri conoscano di te.

E quando te la trovi di fronte non sei tu a innamorartene, ma la tua Anima si unisce in Amore con la sua Fiamma e non può farne a meno.

Non è un innamoramento tra anime gemelle o compagne. No, è qualcosa di molto più intenso. Ami e detesti la tua fiamma. Senti quello che sente, pensi quello che pensa e sai esattamente quando ti pensa, cosa pensa e come ti pensa.

Si condividono abilità, progetti, sogni, ma purtroppo, in base a quanto hai accettato e integrato la tua ombra, sai costruire o distruggere se accetti di cooperare con la tua fiamma gemella.

E non sto parlando di progetti materiali né filosofici. Sto parlando di progetti dell’Anima.

Uno degli escamotage per riuscire ad accettare che una fiamma gemella sia entrata nella nostra vita fisicamente è accettare che posso accettare quella parte identica a me guardandola con Amore a 360 gradi.

Con una fiamma gemella si condivide lo stesso campo energetico. Particolarmente il campo elettromagnetico del cuore è condiviso.

Per questo motivo non è possibile cocreare una relazione sana con una fiamma gemella se non abbiamo accettato di riconoscere quella parte di noi che nascondiamo.

E per relazione non intendo una relazione sentimentale ma qualsiasi relazione, anche amicale o lavorativa in cui basta guardarsi negli occhi e sapere che cosa l’altro sta co-creando con noi.

Insieme si cresce e si guarisce. Non c’è via di scampo. Se la vita ti ha donato l’incontro fisico con la tua fiamma gemella, prima di incarnarvi avevate già pattuito di farlo quindi sei pronta, sei pronto, per imbarcarti sulla nave della rinascita della tua, della vostra anima, se ti ami.

Più ti ami, più la tua fiamma gemella si amerà. Più si amerà, più tu ti amerai.

Qual è la funzione più sacra di questo incontro fisico:

  • Amare incondizionatamente, e questo prevede che entrambi le fiamme sappiano vivere individualmente senza doversi fondere nei progetti che hanno stabilito prima di incarnarsi. Anche se scelgono di dividersi, la loro unione è più forte di qualsiasi altra unione. Possono comunicare anche a migliaia di chilometri.
  • Amarsi senza condizioni, due fiamme gemelle non hanno da imparare reciprocamente come due anime gemelle o compagne. Due fiamme hanno da amare se stesse senza bisogno dell’altra fiamma. Annullando totalmente l’illusione che la tua fiamma ti ama come non ti ha mai amato nessuno.
  • Riconoscere il progetto della loro Anima, due fiamme gemelle hanno lo stesso identico progetto animico ma nell’incarnazione hanno anche abilità diverse. Per questo quando si incontrano fisicamente possono competere. Sanno che le modalità di adempimento dell’altro al proprio progetto sono le stesse ma non comprendono come mai l’altra fiamma fa cose diverse. E qui c’è solo da osservare e comprendere la giustezza del modo in cui la nostra fiamma fa diversamente da noi seppure adempie allo stesso progetto.
  • Riconoscere la differenza degli intenti dell’Anima: due fiamme gemelle hanno lo stesso progetto animico ma sono animate da intenti differenti. Per questo al livello materico nell’incarnazione portano in gioco atteggiamenti diversi che una fiamma può non condividere dell’altra fiamma.
  • Ti accorgi che sei davanti alla tua fiamma gemella, se sei in un risveglio profondo e la desideri tanto quanto desideri separartene.
  • Quando arriverà il giorno in cui non desideri più fonderti né separartene, avrete guarito le ferite postume alla vostra separazione animica.
  • La relazione con la fiamma gemella è la strada verso l’illuminazione. Ciò che la tua fiamma gemella sviluppa in te, non potrà farlo nessun altro.
  • Il tempo non è fondamentale in queste relazioni. Sono allineate al tempo universale.
  • Datti tempo. Dalle tempo.
  • Se il dolore è stato insopportabile in alcuni giorni, la tua fiamma potrebbe aver conosciuto moltissimo quella sofferenza nel suo stesso animo.
  • Entrambi avete percorso lo stesso percorso. Per uscire da quella sofferenza, riconosci il tuo valore e riconoscigli il suo valore, anche lontano da te.
  • Ricordati che – come con alcune anime gemelle – anche la fiamma può essere incarnata in una persona del tuo stesso sesso.

 

Solo riconoscendo quanta disperazione c’è nel bisogno impossibile di “ri-unirsi” potremo sanare intere generazioni di abusi, soprusi, delusioni e illusioni.

E i nostri antenati, laddove sono, beneficeranno del nostro contributo all’affrancamento dalla nostra fiamma gemella. E il nostro dna, in cui vibrano ancora rancori e risentimenti trans-generazionali, rilascerà tutto l’odio, grazie al lavoro incondizionato che sapremo fare con quella fiamma animica da cui provengo all’origine dei tempi.

Lo scopriremo e respireremo in RISOLUZIONI STORICO-GENETICHE I-II del nostro BreathBalance®.

Buon Respiro cosciente e coerente!

ASTROLOGIA EsSOTERICA

Una volta frequentato il corso del nostro BreathBalance® ANIME IN CAMMINO e scoperto il mio intento dell’anima nel verticale e il relativo progetto animico nell’orizzontale, e individuato le componenti di vibrazioni e risonanze nel corso FAMIGLIE D’ANIME, a questa visione puramente energetica subentra un’altra componente: la funzione.

Ovvero: a che cosa servo nella vita?

Nell’incarnazione siamo venuti ad assolvere a una funzione. Serviamo a qualcosa più che a qualcuno, ma attiriamo qualcuno per servire a qualcosa e quel qualcosa non è mai inutile.

Tuttavia spesso ci possiamo sentire inutili perché stiamo assolvendo a una funzione che non è allineata con il nostro intento dell’anima, per cui facciamo, diciamo, abbiamo, senza avere chiarezza su quello che ci sta accadendo.

Può accadere nelle relazioni a 2, ma anche nel collettivo, per questo entriamo facilmente in crisi su quello che viviamo.

Prima di incarnarci la nostra anima ha un intento che “anima” il progetto animico nell’incarnazione.

Il progetto animico si articola poi in intenti orizzontali (ovvero intenti dell’incarnazione) a partire dalla nostra nascita. Gli intenti possono essere: l’intento di nascita, l’intento dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’anno, del mese, della settimana, del giorno. Possono essere intenti anche collettivi, non solo personali. L’importante è che tutti gli intenti del progetto animico, sulla scia dell’intento dell’anima, siano il “carburante” che dona gioia di vivere. Possiamo cambiare i nostri intenti del progetto animico, man mano che ci accorgiamo che ci donano sempre più gioia di vivere. Difficilmente sentiamo gioia se scegliamo intenti altrui solo per accontentare qualcuno. La nostra anima per prima ci dirà che non funziona. E come lo fa? Sintonizzandoci sulla scontentezza.

Tuttavia non possiamo cambiare la nostra funzione. Abbiamo una unica funzione che va riscoperta per assolverla e per riconnetterla con gli svariati intenti dell’incarnazione che possiamo scegliere continuamente in allineamento con l’intento dell’anima.

Il gioco sta nel rendere più sacra, ovvero più divina possibile, la nostra funzione attraverso l’onesta intercettazione del nostro intento dell’anima. E una funzione è sacra quando è totalmente allineata all’intento dell’anima. Solo allora diventa sacra e solo quando diventa sacra può chiamarsi funzione dell’anima nell’incarnazione e quando è tale, il progetto animico è completato in totale allineamento con tutti gli intenti a partire dall’intento dell’anima. Questa è la felicità pura in cui tutto avviene al momento giusto, al posto giusto, con le persone giuste.

Se siamo sintonizzati con questo gioco di intenti, cogliamo l’attimo con più semplicità.

Se siamo sconnessi, è più facile che non cogliamo l’attimo e continuiamo a vivere rincorrendo sogni che non sono nostri.

Lo snodo sta nel sentire quanta gioia sentiamo nel fare ciò che facciamo ogni istante della nostra vitA, SMETTENDOLA di proiettare sugli altri il senso di precarietà con cui siamo abituati a vivere un vita troppo piena o molto vuota.

“Respireremo” ed “Esploreremo” queste dinamiche e questi risvegli nei corsi di BreathBalance®: ASTROLOGIA Essoterica I-II attraverso il ri-conoscimento energetico della propria carta natale.

Buon respiro cosciente e coerente!

Eventi

Nessun risultato

Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri