“Maestro, come faccio a guarire dalla mia malattia?”


Dai quarant’anni in poi, la ghiandola Pineale comincia a calcificarsi e a ridurre la quantità di melatonina che produce. Questa sostanza è fondamentale, in quanto ormone, per la regolazione del ciclo sonno-veglia. Secondo alcuni, è proprio la ghiandola Pineale ad essere profondamente connessa al terzo occhio che permette la chiaroveggenza e la preveggenza. Di sicuro le ricerche confermano che:
Possiamo stimolarla anche attraverso la nostra respirazione? Noi crediamo di sì. La respirazione modifica intensamente la nostra fisiologia e stimola il nervo vago, che, lo ricordiamo, è un nervo cranico, quindi direttamente connesso al cervello. Vago perché vaga in tutto il corpo.
Quindi, la nostra idea è che attraverso la respirazione possiamo stimolare e regolare l’attività della nostra ghiandola Pineale.
Se hai esperienze che ce lo confermano, scrivici.
Buon respiro a tutti!
Alfonso Guizzardi
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Grazie mille per la tua attenzione!
Come fu a Stalingrado, sarà il piccolo uomo del “mondo libero”, l’abitante di Roma, Parigi, Londra, Sidney, Belgrado, Mosca, New York o Los Angeles, positivo, logico, più attento ai propri valori etici, alla propria morale che alla religione, forse sprovvisto di senso metafisico ma dotato di una profonda connessione con le più alte sfere spirituali, senza sete di fantasy ma sinceramente mosso dalla propria umanità, quello che Zaratustra avrebbe considerato un “uomo-apparente”, una caricatura rispetto al superuomo, sarà questi, figlio del sig. Rossi, ad annientare la grande armata che, attraverso la riorganizzazione neo feudale della società, la pedofilia e il trans-umanesimo vuole creare l’”uomo nuovo”, l’”uomo dio”, il “super-uomo”, signore degli elementi, padrone del mondo e delle stelle.
Un uomo comune, piccolo che diventa Uomo perché apre il proprio Cuore e, guardando dritto davanti a Sé, ha il coraggio di dire “IO”, “IO”, “IO. Un “IO” che ricorda alle forze cosmiche che lui esiste e che chiama quelle a proprio soccorso, perché consapevole del potere dell’essere umano che ha il coraggio di essere umano, ovvero la solidarietà, l’ascolto, la compassione e la propria Umanità. Allontaniamo dal nostro cuore la paura, apriamolo alla Luce e all’Amore, rendiamoci conto che non esiste un alto e un basso, un dentro ed un fuori, un sopra e un sotto, ma che tutto è uno e noi siamo scintille divine.
Stiamo vincendo contro le forze che vogliono creare il Super-uomo con la nostra Umanità, umile e piena delle frequenze dell’amore per il prossimo e per il Tutto e questo Tutto è al nostro fianco come lo fu Krisna al fianco di Arjuna, o Cristo nel cuore dei martiri.
Restiamo uniti nella Fede e nella nostra Umanità.
Nel XXI secolo, Klaus Schwab, già fondatore e presidente del World Economic Forum di Davos, nel suo libro “Come gestire la quarta rivoluzione industriale”, con prefazione di John Elkann, CEO della FMA, ex FIAT, e nipote di Gianni Agnelli, scrive:
“Il futuro è rappresentato dalla biologia di sintesi, che darà la possibilità di creare organismi con determinate caratteristiche attraverso la modifica del DNA.”
“…L’abilità di modificare la componente biologica può coinvolgere praticamente qualsiasi tipo di cellula, permettendo la creazione di piante o animali geneticamente modificati o la modificazione di cellule di organismi adulti, tra cui gli esseri umani.”
“…capacità di mutare la genetica degli animali così da poterli allevare con alimenti più economici o maggiormente disponibili…”, forse sta parlando degli insetti che stanno arrivando nei nostri mercali per uso alimentare?
È la società eugenetica di cui scriveva Aldous Huxley nel suo “Il mondo nuovo”, (ricordiamoci che il fratello lavorò come eugenetista per i nazisti) e anche quella di George Orwell e dei suoi “La fattoria degli animali” e “1984”. Società in cui eugenetica e controllo sociale sono i pilastri su cui si fonda.
Modelli distopici sicuramente ma anche utopici, irrealizzabili nella pratica, sosterrebbe qualcuno. Risponde lo stesso Schwab:
“…I limiti non sono tanto di natura tecnica, ma perlopiù giuridica, normativa oppure etica.”
E il “modello a punti” già presente in alcune aree della Cina.
Ma che centra tutto questo con la pandemia?
Rileggiamo quello che scrive Schwab:
“…I limiti non sono tanto di natura tecnica, ma perlopiù giuridica, normativa oppure etica.”
Quindi, se ci fosse una situazione emergenziale, con milioni di morti nel mondo e, con miliardi di contagiati forse si potrebbe trovar e il modo di derogare alle norme, alle costituzioni, alla democrazia e iniziare ad introdurre un modello sociale neofeudale, con una marea di persone impoverite, ma soprattutto, come per il vecchio nazionalsocialismo hitleriano, creare il super-uomo, l’uomo nuovo: il trans-umanesimo.
“… utilizzare e impiantare dispositivi interni che monitorano i nostri livelli di attività e i valori ematochimici e in che modo questi siano associati al benessere, alla salute mentale e alla produttività.”
Non ricorda quanto viene iniettato attualmente con i sieri genici e i numerosissimi fenomeni di magnetismo per cui rimangono attaccati al braccio, sede dell’iniezione, monete, cucchiaini, ecc.? quantum dots? Microchip?
E poi, ancora:
“… creazione di bambini i cui geni sono stati progettati e che posseggano tratti particolari…”
Il processo attualmente in atto e di cui dobbiamo renderci conto non è una sperimentazione farmacologica di cui gli esseri umani sono cavie, e nemmeno si tratta solo di una riorganizzazione sociale, bensì della trasformazione dell’essere umano in altro, in qualcosa che a noi, al momento è sconosciuto, e destinato a creare l’”uomo nuovo”, il “super uomo” e i suoi servitori. Poi, chi, tra questi, sosterrà il processo trasformativo sarà schiavo, gli altri saranno inutili nella nuova società dove le macchine sostituiranno gran parte degli uomini.
Quindi lo scenario potrebbe essere il seguente:
Allora che possiamo fare noi, piccoli uomini comuni?
Continua…(4. La Vittoria).
Nel XX secolo, Hermann Rauschning rammenta di quanto gli riferì un attendente personale di Hitler, ovvero che una notte Hitler chiamò aiuto, vittima d’incubi. Lo trovò tremante, sudato, in preda al panico, con lo sguardo perso nel vuoto. Gridava:
“È lui! È lui! Lo vedo qui! Lì… lì nell’angolo! Cosa c’è lì …?! L’uomo nuovo vive in mezzo a noi! È qui! Vi confiderò in segreto. Ho visto l’uomo nuovo: è intrepido e crudele e non è di questo mondo. Ho avuto paura davanti a lui”
Inoltre, sempre Rauschning, scrive:
“La creazione non è terminata. L’uomo arriva nettamente ad una fase di metamorfosi. L’antica specie umana è già entrata nella fase del deperimento e della sopravvivenza. L’umanità sale uno scalino ogni settecento anni, e la posta della lotta, ad un termine ancora più lungo, è l’avvento dei figli di Dio. Tutta la forza creatrice si concentrerà in una nuova specie. Le due varietà avranno una rapida evoluzione divergente. Una sparirà, l’altra si svilupperà. Essa sarà definitivamente superiore all’uomo attuale… capite adesso il significato profondo del nostro movimento nazionalsocialista? Chi non capisce il nazionalsocialismo che come movimento politico, non ne sa un gran che….”
I nazisti non vivevano nella realtà empirica, quella che sperimentiamo ogni giorno, con mille problemi legati alla quotidianità, al mutuo, i figli, la scuola, il lavoro, gli amori, ma in una seconda realtà immaginaria e hanno sacrificato questa umanità concreta, in nome di un’umanità astratta, magica, malamente esoterica.
Scrive Eric Voegelin in proposito:
“«Il climax si raggiunge col sogno magico di creare il Superuomo, l’Essere fatto uomo che subentrerà alla misera creatura fatta da Dio. Questo è il grande sogno che prima appariva in modo immaginario nelle opere di Condorcet, Comte, Marx e Nietzsche, e poi pragmaticamente nei movimenti comunista e nazionalsocialista.”
La scienza nazista venne impiegata per dare corpo a miti teutonici, a richieste di entità delle basse sfere, non umane: la razionalità formale fu messa al servizio dell’irrazionalità. Tale volontà di rigenerare l’uomo, di ricrearlo attraverso una gestione scientifica della società accomuna il nazismo al comunismo e all’Illuminismo estremo che innerverà il positivismo ottocentesco: Creare l’Uomo nuovo, il Superuomo, che sia ariano o sovietico o altro, non importa.
Hitler con la sua guerra lampo in brevissimo tempo conquista l’Europa intera… e avanza anche verso la Russia per incontrare la propria disfatta a Stalingrado.
Dopo Stalingrado. Hitler non sarà più il profeta che il suo popolo e gli alleati hanno creduto che fosse. La sua religione crolla perché Stalingrado non è soltanto la sua disfatta politica e militare, bensì è anche la modifica di una relazione tra forze spirituali. La ruota cambia la direzione in cui gira. I giornali tedeschi usciranno con la listatura a lutto e i racconti della disfatta hanno toni ancora più drammatici delle versioni russe.
Goebbles scrive:
“Rendetevi conto! È tutto un pensiero, è tutto un pensiero, è tutta una concezione dell’universo che subisce una disfatta. Le forze spirituali stanno per essere schiacciate, l’ora del giudizio si avvicina.”
A Stalingrado è la civiltà umanistica che arresta e sovverte il progetto di una civiltà diabolica, magica, non umana, che vuole creare qualcosa con l’uomo ma non per l’uomo.
Continua… (Il nazismo pandemico)
C’è un progetto che corre attraverso la nostra storia e affonda le proprie radici in un tempo così lontano da essere stato occultato, nascosto ai più, le cui vestigia ormai sono irriconoscibili agli occhi addestrati dell’uomo medio ma lapalissiane agli occhi di chi sa, di colui che ha appreso non solo sui libri antichi ma soprattutto a colui che ha appreso dalla propria intuizione, dalla propria logica e dal proprio desiderio di mettere in discussione ogni cosa.
Si tratta di qualcosa che sovverte le regole della cultura, della religione e della storia stessa, il più delle volte solo narrazione dominante e funzionale a mantenere le cose come sono: l’idea di un progetto che, se accolto, modificherà per sempre la nostra visione del mondo, del potere e del patto sociale fra chi, noi che votiamo, e chi, gli eletti che dovrebbero gestire la res pubblica abbiamo alla base della nostra società.
Seguitemi in un viaggio fra due periodi storici, due personaggi, due emergenze apparentemente molto diverse, ma, in realtà, molto simili, con un unico filo rosso, un comune denominatore.
Occorre innanzitutto una mente aperta ed un cuore libero da paura.
Continua… (Il nazismo magico e il mito dell’uomo nuovo)
Esistono circostanze nella vita in cui ci si sente sradicati.
In cui sembra di non avere forza nelle gambe oppure a volte succede di sentirci persi sconnessi con tutto ciò che ci circonda.
Forse ti è già capitato e non hai saputo cosa fare al livello pratico. Potresti esserti sentito perso e senza speranza.
Oppure potresti aver avuto la sensazione di aver perso la bussola per orientarti nella tua vita, non sapendo che cosa fare, dove andare, perché scegliere.
Se almeno una volta hai sentito questa sensazione, oggi c’è in dono per te questa particolare guida intitolata IL PONTE DELL’ARCOBALENO.
Cliccando qui puoi scaricarla sul tuo dispositivo e riacquisire la tua centratura ogni volta che la ascolti:
Tu sai cosa significa ascoltare il tuo respiro?
Hai mai sentito il suono del tuo respiro? E’ silenzioso? Rumoroso? Come lo definiresti?
Lo sai che il suono del tuo respiro contiene anche tutto ciò che non hai detto, tutte le volte che non hai pianto, tutta l’aria trattenuta da anni?
Allora, poiché spesso capita che le persone non hanno mai ascoltato il proprio respiro, oggi ti regaliamo questa meditazione guidata, condotta da Alfonso Guizzardi per aiutarti a riconciliarti con tutto il tuo potere interiore, grazie all’incontro con il suono del tuo Respiro.
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